Dieci Mani

Dieci Mani

Ogni martedì, dieci mani, di cinque autori de Il Becco, che partono da punti di vista diversi, attorno al "tema della settimana". Una sorta di editoriale collettivo, dove non si ricerca la sintesi o lo scontro, ma un confronto (possibilmente interessante e utile).

A volta sono otto, altre dodici (le mani dietro agli articoli): ci teniamo elastici.

L'ultimo report dell’Ipcc ha fatto sobbalzare il mondo intero. Gli obiettivi minimi di contenimento del riscaldamento globale a un livello di riscaldamento medio del pianeta di massimo 2°C, con l’ambizione di abbassare l’obiettivo a 1,5°C, starebbero clamorosamente fallendo, anche per via della deliberata violazione da parte di Paesi come gli Stati Uniti che considerano il riscaldamento globale una "bufala". Gli impatti ambientali e sociali del riscaldamento globale si moltiplicheranno e i media occidentali sembrano ignorare deliberatamente il problema.

Dopo alcuni mesi di governo giallo-verde si iniziano a capire alcune delle misure economiche messe in campo. Tra queste, il M5s è il fautore del reddito di cittadinanza. Fuori da propagande contrapposte, ne parliamo questa settimana a più mani.

La prima manovra finanziaria del governo giallo-verde: riflessioni a confronto

Il Documento di economia e finanza presentato dal governo si discosta sensibilmente da quello approvato il 26 aprile dal dimissionario ministero Gentiloni, che peraltro, vista la nuova composizione parlamentare, si limitava a considerazioni di carattere consuntivo.

Nessuna strategia del doppio forno garantisce Salvini.

Gli accordi per le prossimi elezioni amministrative ricompongono però l'asse Lega - Forza Italia - Fratelli d'Italia, mentre l'ex partito del nord pare proseguire il rafforzamento del proprio consenso nel Paese, a danno dell'alleato di governo a 5 Stelle.

Lunedì, 17 Settembre 2018 16:13

Sulla sviluppo della vicenda ILVA

Con l'accordo tra governo e Arcelor Mittal la pluriennale questione ILVA, resa famosa dal caso Taranto ma in realtà riguardante anche altri siti produttivi più piccoli nel Nord Italia, sembra finalmente avviarsi ad una chiusura.

Ma davvero le problematiche di natura sociale ed ambientale che avevano causato l'emergenza e l'intervento dello Stato sono state risolte una volta per tutte? Con questo ed altri interrogativi ci confrontiamo questa settimana, nella nostra rubrica a più mani.

Martedì, 11 Settembre 2018 00:00

La Lega Nord e i 49 milioni

Il Tribunale del Riesame di Genova ha accolto la richiesta della procura di poter procedere al sequestro dei 49 milioni di euro di rimborsi elettorali che la Lega Nord ha incassato indebitamente fra il 2008 e il 2010. La sentenza di condanna definitiva (truffa ai danni dello Stato) mette la Lega in una situazione complicata, dato che il partito ha ora solo 5 milioni in cassa.

I dati congiunturali sull'occupazione vengono ormai accolti dalla stampa tra vere e proprie grida di giubilo, come se vi fosse una riduzione strutturale della disoccupazione in corso.

Tragedia di Genova: si riapre il dibattito sulle nazionalizzazioni?

Il crollo del ponte Morandi a Genova rappresenta anche solo plasticamente la dissoluzione economica, sociale e politica italiana a seguito delle privatizzazioni selvagge operate negli anni '90.

L'attentato al presidente Maduro e la situazione in Sud America

Il 4 agosto una serie di esplosivi trasportati da droni ha preso di mira il Presidente venezuelano Maduro, che presenziava ad una parata militare a Caracas. L’attentato ha ferito sette persone ma lasciato illeso l’inquilino di Miraflores, che lo ha subito attribuito a una connessione tra l’estrema destra interna e una cospirazione basata a Miami e a Bogotá, dove riceverebbe l’appoggio del Presidente colombiano (uscente) Juan Manuel Santos. Una rivendicazione è giunta successivamente dai “Soldados de franelas”, i cui toni e argomenti richiamano quelli delle mobilitazioni di piazza della destra venezuelana.

Lo stesso giorno, il Partito dei Lavoratori brasiliano ha ufficialmente nominato Lula, in carcere dal 7 aprile, come candidato alla Presidenza per le elezioni di ottobre.

Martedì, 31 Luglio 2018 00:00

La beatificazione di Marchionne

La beatificazione di Marchionne

Raramente l'economia occupa le cronache quotidiane della discussione diffusa nel Paese. La morte di Sergio Marchionne ha colpito anche perché inattesa, data la giovane età e la riservatezza mantenuta sulle sue condizioni di saluteFCA occupava gli spazi dei giornali per lo sviluppo del suo progetto industriale, nettamente sbilanciato su marchi quale Jeep e lusso, a sfavore del nucleo storico di FIAT. Il cambio di vertice pare essere stato inatteso per la stessa azienda. 

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