Dieci Mani

Dieci Mani

Ogni martedì, dieci mani, di cinque autori de Il Becco, che partono da punti di vista diversi, attorno al "tema della settimana". Una sorta di editoriale collettivo, dove non si ricerca la sintesi o lo scontro, ma un confronto (possibilmente interessante e utile).

A volta sono otto, altre dodici (le mani dietro agli articoli): ci teniamo elastici.

Aumenta la tensione nella cosiddetta “guerra commerciale” tra Stati Uniti e Cina, dopo l'arresto in Canada di una delle dirigenti più importanti del gigante della telefonia mobile Huawei. Di questo e delle ramificazioni geopolitiche del conflitto economico tra USA e nuovi giganti manifatturieri parliamo questa settimana, a più mani.

Mercoledì 28 Novembre è stato approvato in via definitiva dalla Camera il “decreto sicurezza”. Fortemente voluto da Salvini, il provvedimento introduce alcune nuove norme in materia di immigrazione e di ordine pubblico che riflettono l’impostazione securitaria della Lega. L’abolizione della protezione umanitaria, il depotenziamento dello Sprar, l’estensione della sperimentazione del taser, la stretta sull’abusivismo abitativo e l’aumento dei fondi destinati ai rimpatri sono solo alcune delle misure di un decreto fortemente criticato dalle opposizioni ma diventato legge nonostante le polemiche anche all’interno della maggioranza. Sul “decreto Salvini” il Dieci mani della settimana.

Lo scorso 17 novembre la Francia è stata travolta da una protesta totalmente inaspettata. Il giorno dei “giubbotti gialli” è stato un enorme successo con oltre 2.000 posti di blocco contro i 1.500 che erano stati annunciati, purtroppo ci è scappato pure il morto nel tentativo di forzarne uno. Una nuova manifestazione con approdo nella capitale parigina si è svolta sabato 24 novembre, e ha replicato il successo del 17 cercando di intavolare un dialogo con le istituzioni che finora sembra essere mancato secondo i manifestanti.
Nel Dieci Mani di questa settimana approfondiamo le rivendicazioni di questo nuovo movimento spontaneo dei "gilets jaunes" per capirne di più.

Davvero i giovani italiani sono reazionari e moderati? A partire dalla ricerca del Pew research center ne parliamo questa settimana a dieci mani.

In Europa le celebrazioni per il centenario della conclusione della guerra mondiale sono state composte di due filoni: il tributo ai sacrifici della popolazione mobilitata, al fronte, nelle retrovie o nel fronte interno, e il ribadimento della scelta europeista come via che ha garantito e sola potrà garantire la pace nel continente.

Martedì, 06 Novembre 2018 00:00

Midterm negli USA sotto Trump

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti sono un tradizionale appuntamento di verifica per la Casa Bianca. Assumono un particolare significato dopo l'inattesa vittoria di Trump.

Dopo i social forum ed il breve periodo di fama dell'ALBA ancora una volta il Brasile, uno Stato immenso e attraversato da profonde contraddizioni, si trova al centro dell'attenzione della politica mondiale, ma purtroppo non in positivo. Le presidenziali hanno infatti visto affermarsi un candidato dichiaratamente autoritario e nostalgico della brutale dittatura militare. Nulla hanno potuto la rimonta del candidato PT Haddad e le mobilitazioni sociali degli ultimi giorni. Delle nubi che si addensano sul Brasile e sull'America Latina in generale parliamo questa settimana, a più mani.

Lo scorso 17 ottobre il Parlamento canadese ha dato il via libera alla legalizzazione della cannabis per uso ricreativo. Dopo l’Uruguay, il Canada diventa così il secondo paese al mondo a rendere legale la marijuana per tutti gli usi. Fortemente voluta dal premier Trudeau, la legge rende ad oggi il Canada il più grande mercato di cannabis legale al mondo, riaccendendo il dibattito in molti paesi sulla legalizzazione delle droghe leggere, argomento che questa settimana abbiamo deciso di trattare “a dieci mani”. 

L'ultimo report dell’Ipcc ha fatto sobbalzare il mondo intero. Gli obiettivi minimi di contenimento del riscaldamento globale a un livello di riscaldamento medio del pianeta di massimo 2°C, con l’ambizione di abbassare l’obiettivo a 1,5°C, starebbero clamorosamente fallendo, anche per via della deliberata violazione da parte di Paesi come gli Stati Uniti che considerano il riscaldamento globale una "bufala". Gli impatti ambientali e sociali del riscaldamento globale si moltiplicheranno e i media occidentali sembrano ignorare deliberatamente il problema.

Dopo alcuni mesi di governo giallo-verde si iniziano a capire alcune delle misure economiche messe in campo. Tra queste, il M5s è il fautore del reddito di cittadinanza. Fuori da propagande contrapposte, ne parliamo questa settimana a più mani.

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