Alla luce della sconfitta nelle elezioni per il rinnovo della Camera dei Consiglieri, il Partito Liberal-Democratico ha deciso, martedì scorso, di tenere un’assemblea dei propri parlamentari volta a decidere il futuro del premier e Presidente del partito, Shigeru Ishiba.
“È mia intenzione assolvere alla mia responsabilità nei confronti del popolo e del Paese senza che si crei un vuoto politico” ha affermato Ishiba prima di una riunione dei vertici del PLD svoltasi lunedì scorso.
“La questione non è di chi nominare presidente: dobbiamo porre fine alla politica del PLD” ha dichiarato, lo scorso 28 luglio, il Segretario del Partito Comunista, Akira Koike.
“Il verdetto espresso dagli elettori in queste elezioni della Camera dei Consiglieri è stato un no alla politica del PLD. (Gli elettori ndr) Hanno espresso un giudizio sull’intera politica del PLD, inclusa la politica dei fondi neri, la sua inazione in risposta all’aumento dei prezzi e la sua posizione diplomatica di sottomissione agli Stati Uniti. Questo non è un problema che può essere risolto sostituendo il primo ministro all’interno del PLD” ha proseguito Koike.
Una condanna al tentativo di Ishiba di rimanere attaccato al proprio incarico è stata espressa anche dal Segretario del Partito Costituzionale Democratico, Junya Ogawa, il quale ha contestualmente ribadito che il PCD riproporrà una proposta di legge volta ad abolire un’accisa, pari a 25,10 yen per litro, sui carburanti.
Su questo tema, mercoledì scorso, rappresentanti di maggioranza e opposizione si sono incontrati presso la Dieta e concordato che, durate i lavori del parlamento di questo autunno, sarà presentato un disegno di legge per l’abolizione dell’accisa. Non ancora chiara la copertura (circa 1.500 miliardi di yen annui).
Venerdì scorso, si è intanto aperta una sessione straordinaria dei lavori della Dieta. Durante la sessione, che durerà cinque giorni, è altamente improbabile che il premier, nonostante le richieste provenienti da dirigenti del suo partito, rassegni le sue dimissioni.
Circa le questioni inerenti la Chiesa dell’Unificazione, la Corte Distrettuale di Tokyo, accogliendo il ricorso di 10 ex appartenenti al culto i quali stanno tentando di recuperare le cifre donate, ha deciso di sequestrate la sede nazionale della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l’Unificazione: questo il nome ufficiale del culto fondato da sudcoreano Moon.
Sull’immigrazione, l’Associazione Nazionale dei Governatori, ha presentato al Ministero della Giustizia un documento che auspica per l’Arcipelago una migliore accettazione degli stranieri. Il documento – in netto contrasto con il clima politico emerso dalle ultime elezioni per il rinnovo della Camera dei Consiglieri – auspica che gli stranieri siano considerati come residenti e membri delle comunità e non semplicemente come lavoratori.
Nell’istruzione, il comitato per le risorse umane del Ministero ha approvato, lo scorso 30 luglio, la limitazione ai soli cittadini giapponesi del programma di sussidio ai dottorandi. La misura entrerà in vigore nel 2027. Fino ad ora, l’Agenzia per la Scienza e la Tecnologia erogava ai dottorandi sussidi per circa 2,9 milioni di yen annui.
In campo meteorologico, dopo che nella settimana precedente si era registrato un record di località con temperature massime superiori ai 35 gradi, lo scorso mercoledì, è stata segnalata una temperatura record, 41,2 gradi centigradi, a Tamba (Hyogo).
Nella settimana precedete il 21 luglio, 10.804 persone sono state ricoverate a causa dell’eccessivo calore. Quattordici le persone morte.
La temperatura media di luglio è stata di 2,89 gradi superiore alla media con un record da quando questi dati sono raccolti e cioè dal 1898.
Nella stessa giornata, a fronte del terremoto verificatosi a largo della Kamčatka, sono state evacuate 47 spiagge nella Prefettura di Chiba e numerose aziende (tra esse gli impianti di Nissan nelle Prefetture di Kanagawa e Fukushima, le fabbriche di Kirin Holdings a Kanagawa e Miyagi e la distilleria di Sapporo Holdings a Shizuoka). Le onde che hanno colpito le coste nipponiche hanno raggiunto l’altezza massima di un metro. L’allerta tsunami è stata mantenuta fino a giovedì.
Sul terremoto occorso nella penisola di Noto, un gruppo di rappresentanti della Federazione dei medici che operano con l’assicurazione sanitaria pubblica (la Hodanren) ha incontrato, nella settimana appena conclusasi, una delegazione di parlamentari del Partito Comunista, guidata da Akira Koike, per chiedergli di intervenire circa la cessazione, avvenuta a fine giugno, dell’assistenza sanitaria gratuita per le vittime del sisma.
Circa il disastro di Fukushima, mercoledì scorso, la Corte Distrettuale di Tokyo ha condannato TEPCO, ma assolto lo Stato, a risarcire Katsutaka Idogawa, ex sindaco di Futaba, con 100 milioni di yen. Idogawa fu uno delle numerose persone sfollate nel 2011.
Sempre TEPCO, ha annunciato che, proprio in relazione ai lavori di decommissionamento di Fukushima, ha riportato, per il periodo aprile-giugno, perdite per 857,69 miliardi di yen.
Frattanto, la società per le Compensazioni dei Danni ed il Decomissionamento, organismo che supervisiona i lavori di smantellamento dell’impianto, ha annunciato, martedì scorso, che il completamento dei lavori, inizialmente previsto per il 2030, potrebbe slittare al 2037.
Sempre in quest’ambito, l’Autorità Regolatrice per il Nucleare, lo scorso 30 luglio, ha approvato il rapporto dei propri ispettori afferente il terzo reattore della centrale di Tomari reputando sia stato adeguato agli standard approvati nel 2012. Le misure necessarie all’adeguamento hanno un costo di circa 627 miliardi di yen.
In politica estera, il Ministero guidato da Tekeshi Iwaya ha deciso di riorganizzarsi elevando a divisione l’ufficio delegato alla sicurezza economica nonché creando una nuova divisione incaricata della diplomazia economica. La riorganizzazione è la conseguenza delle tensioni internazionali recenti quali lo scontro Israele-Iran ed i dazi imposti dal governo statunitense agli alleati.
Nei rapporti con la Corea del Sud, il premier Ishiba ha incontrato a Tokyo, mercoledì scorso, il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun, esprimendo il desiderio a che i rapporti tra Giappone ed RdC rimangano “buoni”. Dopo il premier, Cho ha incontrato l’omologo Iwaya.
In ambito militare, il 28 luglio si è avuto un atterraggio d’emergenza, l’ennesimo, di un velivolo Osprey. L’evento è occorso presso l’aeroporto di Matsushige (Tokushima). Il velivolo doveva essere trasferito da Saga e Kisarazu.
Frattanto, lo scorso mercoledì, l’esecutivo ha sanzionato un ammiraglio ed altri 92 effettivi della Marina delle Forze di Autodifesa in relazione a dei regali ricevuti da Kawasaki Heavy Industries nell’ambito di lavori di riparazioni al sottomarino Raigei.
L’ammiraglio sanzionato, Akira Saito, ha ricevuto una multa pari al 10% di un mese di salario.
I fondi destinati ai regali sono stati occultati dall’azienda, a partire da quarant’anni fa, mediante transazioni fittizie. L’importo dei fondi accumulati sarebbe pari ad 1,7 miliardi di yen.
In economia, la Commissione per il Commercio Equo, ha pubblicato, martedì scorso, delle linee guida le quali, sulla base della normativa per il contrasto ai monopoli, intendono costringere i giganti delle applicazioni quali Google ad Apple a non favorire le applicazioni da questi sviluppate e a non ostacolare l’ingresso di concorrenti sui negozi di applicazioni da essi gestiti.
Nell’industria, la produzione di giugno è cresciuta dell’1,7% rispetto al mese precedente e primo mese con il segno positivo nell’ultimo trimestre. Fatta 100 la produzione del 2020, l’indice ha toccato quota 102,9.
Nell’auto, a fronte dei dazi introdotti dal governo statunitense, il numero uno di Isuzu Motors, Shinsuke Minami, ha dichiarato che – entro il 2028 – la produzione di veicoli commerciali leggeri oggi svolta dall’impianto di Fujisawa (Kanagawa) potrebbe essere spostata negli Stati Uniti.
“Sebbene ci siano alcuni componenti che, quando la produzione avverrà negli Stati Uniti, dovremo esportare dal Giappone, speriamo di aumentare il nostro tasso di approvvigionamento locale” ha affermato Minami per il quale andranno soppesati con attenzion2 “gli effetti dei dazi sui nostri profitti”. Ogni anno, la società vende negli Stati Uniti tra i 30.000 ed i 40.000 veicoli e di questi circa 20.000 sono prodotti oltreoceano mentre la restante parte lo è a Fujisawa.
Proprio i dazi hanno portato gli esperti che hanno redatto il rapporto mensile sull’economia a lanciare l’allarme circa le ripercussioni che le misure statunitensi avranno sull’Arcipelago anche se l’accordo avrebbe rimosso “l’incertezza” sulle prospettive economiche.
Venerdì, il premier, ha dichiarato che cercherà un altro accordo volto a ridurre i dazi imposti sulle auto e sulla componentistica. L’accordo, per giungere dal 25% attuale al 15% in vigore per le altri merci, “potrebbe richiedere tempo” ha dichiarato il ministro Akazawa, caponegoziatore per il Giappone nella disastrosa trattativa che ha portato all’accordo.
Sempre sull’auto, Nissan Motor ha comunicato, per il periodo aprile-giugno, perdite nette pari a 115,76 miliardi di yen. Nel medesimo periodo del 2024, la società aveva registrato profitti pari a 28,56 miliardi di yen. In calo, dal 10,1%, anche le vendite mentre la produzione è stata di 1.439.040 veicoli (-10,8%).
La società ha anche annunciato che, entro l’anno fiscale 2025, chiuderà la propria fabbrica a Cuernavaca (Messico) trasferendo la produzione ad Aguascalientes.
Toyota Motor, invece, secondo quanto comunicato mercoledì scorso, ha venduto 5.540.000 veicoli nella prima metà dell’anno rimanendo in vetta a livello globale. Includendo i marchi Daihatsu Moto ed Hino Motors, le vendite sono cresciute del 7,4% rispetto al medesimo periodo del 2024.
Nell’acciaio, Nippon Steel ha comunicato, mediante il proprio vicepresidente, Takahiro Mori, che nell’anno fiscale chiusosi in marzo, prevede di registrare perdite per 40 miliardi di yen. Lo scorso anno anno, la società aveva ottenuto utili per 200 miliardi di yen.
Nell’intrattenimento, Nintendo ha comunicato, venerdì scorso, di aver realizzato, nel periodo aprile-giugno di quest’anno, profitti pari a 96,03 miliardi di yen: il 18,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2024. A trainare il dato sono state le vendite della nuova “Switch 2”.
Sui consumi di riso, secondo quanto comunicato, mercoledì scorso, dal Ministero dell’Agricoltura, la domanda del cereale è stata, nei primi sei mesi del 2025, pari a 7,11 milioni di tonnellate: 380.000 tonnellate in più rispetto a quanto stimato, inizialmente, dal governo. L’intera produzione nazionale di riso del 2024 è stata par a 6,79 milioni di tonnellate e quindi, per il terzo anno consecutivo, si è assistito ad una domanda superiore alla produzione domestica.
Chiudendo con il settore bancario, lo scorso giovedì, la SBI Shinsei Bank ha comunicato di aver ripagato la parte rimanente, 230 miliardi di yen, di un prestito concesso dallo Stato alla Long-Term Credit Bank, società che la ha preceduta, nel 1998 e volto ad evitarne il fallimento.
(con informazioni di cdp-japan.jp; jcp.or.jp; mainichi.jp; asahi.com)

