Dopo le parole di apertura ad una cooperazione con il Sol Levante pronunciate, nel corso della commemorazione del Giorno della Liberazione dal colonialismo giapponese dal Presidente sudcoreano Lee, il Ministero degli Esteri di Tokyo ha protestato, il 16 agosto, contro la RdC per alcune attività di ricerca condotte da quel Paese nelle acque intorno alle isole Dokdo: un gruppo di isolotti controllati, dal 1945, dalla Corea del Sud ma rivendicati da Tokyo come propri con il nome di isole Takeshima.
“Esprimiamo profonda delusione e rammarico per il fatto che politici con incarichi di responsabilità in Giappone abbiano nuovamente fatto offerte o visitato il Santuario Yasukuni” aveva dichiarato, il giorno precedente, il portavoce del Ministero degli Esteri della RdC Lee Jae-woong commentando le offerte cerimoniali del premier nipponico e le visite al tempio effettuate da numerosi parlamentari in occasione della commemorazione della fine della Seconda Guerra Mondiale.
“Esortiamo i leader giapponesi ad affrontare la storia con franchezza e a dimostrare, attraverso i fatti, un’umile riflessione ed una sincera espiazione circa le questioni storiche e , ancora una volta, che queste saranno le basi per costruire tra i due Paesi relazioni bilaterali orientate al futuro” ha proseguito Lee.
Proprio Lee, sabato scorso, è volato a Tokyo per la sua prima visita in Giappone. “Con l’ordine internazionale incerto su commercio e sicurezza, credo che la Repubblica di Corea ed il Giappone, i quali condividono simili posizioni in termini di valori, ordine ed ideologia, debbano rafforzare più che mai la propria cooperazione” ha affermato Lee nelle sue prime dichiarazioni.
I colloqui tra Ishiba e Lee sono preparatori ad un incontro con Donald Trump ove i due capi di governo dovranno cercare di limitare le richieste di “pizzo” (in investimenti o acquisto di armi) provenienti dagli Stati Uniti e l’effetto sui dazi imposte anche alle due nazioni sottoposte.
Sempre in politica estera, lo scorso lunedì, si sono incontrati a Tokyo i ministri degli Esteri di Giappone e Germania, Takeshi Iwaya e Johann Wadephul. I due hanno confermato il rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi nel campo della sicurezza per meglio contrastare Cina e Russia: una cooperazione verso le stesse due nazioni non nuova per Giappone e Germania.
Dopo la riunione a Washington dei capi di governo europei con Donald Trump ed il capo dell’Ucraina, Volodimir Zelenskij, il premier nipponico ha dichiarato che il Sol Levante potrebbe considerare di giocare un ruolo nella partita delle cosiddette “garanzie di sicurezza” per la parte di Ucraina non rivendicata dalla Russia.
“Svolgeremo il nostro ruolo in modo appropriato valutando cosa possiamo e dobbiamo fare nell’ambito delle nostre capacità e del nostro quadro giuridico” ha affermato Ishiba dopo che il Segretario della NATO, Mark Rutte, aveva dichiarato che il Giappone era tra le trenta nazioni da questi considerate come possibile garante.
Circa la cooperazione con le nazioni dell’Africa, mercoledì scorso, nel corso dell’annuale Conferenza Edochiana sullo Sviluppo dell’Africa, Ishiba ha proposta la creazione di un’area economica comune essenzialmente in funzione anticinese. Ishiba si è anche impegnato, mediante cooperazione pubblico-privata, alla formazione in Africa e nei prossimi tre anni di 30.000 esperti di intelligenza artificiale. La conferenza si è conclusa venerdì scorso con una dichiarazione circa la cooperazione allo sviluppo ed un’appropriata gestione del debito.
In ambito militare, due effettivi delle Forze di Terra delle Forze di Autodifesa sono morti, lunedì scorso, durante un’esercitazione svoltasi nell’area di Hijudai (Prefettura di Oita). I due militari sarebbero morti in conseguenza di un fulmine.
Circa la cooperazione militare con altre nazioni, lo scorso 18 agosto, il ministro nipponico, Gen Nakatani, ha incontrato il Presidente di Gibuti, Ismail Omar Guelleh. I due hanno discusso della situazione in Medio Oriente e della cooperazione bilaterale nel mantenimento della sicurezza nel Mar Rosso ed intorno allo Stretto di Bab el-Mandeb. Gibuti ospita, primo Paese al mondo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, una base militare nipponica attivata in funzione antipirateria.
Nakatani ha avuto colloqui anche con l’omologo gibutiano, Hassan Houmed Ibrahim, ed il Capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate, Zakaria Cheick Ibrahim.
Il giorno successivo, Nakatani è volato ad Ankara per colloqui con l’omologo turco, Yasar Guler, con il quale ha discusso della cooperazione militare ed in particolare di quella nel settore dei droni, campo ove la Turchia ha una solida presenza ed una buona fama in conseguenza dell’utilizzo proprio di droni turchi nella guerra civile ucraina e nel conflitto tra il regime azero e la popolazione armena del Nagorno Karabakh.
Giovedì, Nakatani è poi volato in Giordania ove ha avuto colloqui col re Abdullah II con il quale ha discusso della situazione a Gaza ed in Siria nonché della cooperazione militare bilaterale.
Sempre giovedì, ad Uruma (Okinawa), è scoppiato un incendio sulla nave militare statunitense New Orleans provocando tre feriti lievi tra i marinai a stelle e strisce. Rabbia è stata espressa dal Governatore della Prefettura, Denny Tamaki, per un incidente che poteva trasformarsi in un “disastro maggiore che avrebbe potuto coinvolgere i residenti” nell’area.
In chiusura di settimana, secondo indiscrezioni apparse sulla stampa, il Ministero della Difesa richiederà, in previsione del bilancio del 2026, la cifra record di 8.800 miliardi di yen.
In politica interna, la commissione del PLD che si occupa della materia si è riunita, lo scorso 19 agosto, per studiare l’eventualità di un’elezione del proprio Presidente prima che il suo incarico vada a scadenza naturale: un evento mai occorso e non previsto dallo statuto del partito.
La riunione si è resa necessaria a fronte dei numerosi parlamentari liberal-democratici che hanno chiesto al premier di fare un passo indietro dopo la sconfitta subita nelle elezioni per il rinnovo della Camera dei Consiglieri.
Tra gli scandali che hanno sommerso il PLD, lo scorso 15 agosto è stato ufficialmente imputato per violazione della legge sul controllo dei fondi alla politica, Toshifumi Ushikubo, ex segretario del parlamentare e due volte ministro (all’Economia con Kishida ed all’Istruzione nell’ultimo governo Abe ed in quello Suga, Koichi Hagiuda. Ushikubo è accusato di non aver inserito nei bilanci della segreteria di Hagiuda, tra il 2020 ed il 2022, circa 19,52 milioni di yen. Incredibilmente, proprio Hagiuda non risulta imputato.
Ad Hiroshima, il Governatore della Prefettura, Hidehiko Yuzaki, ha dichiarato, mercoledì scorso, che non si ricandiderà alle prossime elezioni per il rinnovo della carica da questi occupata negli ultimi 16 anni.
Nella protezione civile, una recente ricerca condotta dal governo ha stimato in 520.000 le persone che dovrebbero evacuare per almeno una settimana nel caso un megaterremoto con epicentro nella Fossa di Nankai.
Circa il recupero della penisola di Noto dal terremoto che l’ha colpita il primo gennaio del 2024, lo scorso 21 agosto, una delegazione di parlamentari comunisti si è recata a Nanao per incontrare albergatori ed osti che operano nell’area termale di Wakura. Delle venti tra locande ed alberghi presenti nell’area, soltanto sei hanno riaperto mentre per le altre si prospettano riapertura tra il 2026 ed il 2028.
“Nemmeno nei terremoti del passato si sono mai verificati danni così duraturi ad un centro termale. Il settore alberghiero termale è incentrato su persone ed edifici. La nostra sfida più grande è mantenere l’occupazione finché gli edifici non potranno essere ricostruiti” ha dichiarato, incontrato i parlamentari, Kazuhiro Okuda, presidente dell’Associazione Turistica degli Onsen di Wakura. I titolari delle attività lamentano che, soprattutto a causa dell’aumento dei materiali di costruzione, non è sufficiente il sussidio massimo da 1,5 miliardi di yen a struttura destinato alla ricostruzione. La delegazione ha incontrato anche il Governatore della Prefettura di Ishikawa promettendo impegno affinché sia ripristinata l’esenzione dalle spese mediche per i colpiti dal terremoto. Proprio in questi mesi stanno giungendo le lettere (circa 5.500) con richieste di rimborso (per 127 milioni di yen complessivi) per prestazioni mediche erogate dopo la cancellazione delle esenzioni.
A Tokyo, la Prefettura, accogliendo una proposta del gruppo consiliare del Partito Comunista, ha comunicato che dal 30 agosto, fornirà un sussidio da 80.000 yen destinato agli ultrasessantacinquenni ed ai disabili per l’acquisto e l’installazione di condizioni d’aria a basso consumo energetico. Molte delle persone decedute nella capitale in seguito a colpi di calore (circa l’80%) non avevano in casa condizionatori d’aria o, per non gravare sulle bollette della luce, non li utilizzavano.
In economia, secondo una previsione di SMBC Nikko Securities, a causa dei dazi imposti dagli Stati Uniti, i profitti delle maggiori aziende nipponiche caleranno, per l’anno fiscale in corso, del 7,8%.
I dazi hanno già prodotti, per il mese di luglio, un calo del 10% delle esportazioni nipponiche verso gli Stati Uniti (1.730 miliardi di yen in termini assoluti). Il surplus commerciale verso gli USA è calato del 23,9% (per complessivi 585,1 miliardi di yen).
Nel turismo, il numero di visitatori stranieri che si sono recati nell’Arcipelago in luglio è stato di 4,4 milioni: un milione in più rispetto a luglio dell’anno precedente e record per il mese.
Per nazionalità, i cinesi sono stati 974.500 (+25,5% rispetto a luglio 2024) seguiti dai sudcoreani con 678.600 (+10,4%) e dai cinesi di Taiwan con 604.200 (+5,7%).
Sui consumi, l’inflazione di luglio è stata del 3,1%. Nonostante la diminuzione dei prezzi del petrolio e di altre materie prime, la crescita dei prezzi è stata trainata dagli alimenti (+8,3% escludendo i cibi freschi).
Escludendo i cibi freschi, il tasso d’inflazione è stata del 3,3% ed escludendo sia cibo che energia, del 3,4%.
Frattanto, i Governatori di 21 Prefetture hanno chiesto al governo di operare un sostanziale aumento dei salari minimi. La richiesta è stata presentata dal Governatore di Aichi, Hideaki Omura, al ministro per la Rivitalizzazione Economica, Ryosai Akazawa.
Tra le imprese, il colosso della finanza e delle telecomunicazioni SoftBank ha annunciato, lo scorso martedì, che investirà 2 miliardi di dollari nella statunitense Intel.
Chiudendo con l’informatica, la società statunitense Nvidia ha annunciato la propria partecipazione al consorzio che produrrà il sostituto del supercomputer Fugaku.
(con informazioni di presidence.dj; msb.gov.tr; petra.gov.jo; yna.co.kr; cdp-japan.jp; jcp.or.jp; mainichi.jp; asahi.com)

