Il governo allocherà quest’anno 52,9 miliardi di yen – da prelevarsi dai fondi di riserva – per la ricostruzione delle penisola di Noto fortemente colpita, il primo gennaio del 2024, da un terremoto che provocò 600 morti. Quasi 40 miliardi saranno destinati a coprire i costi di demolizione mentre 10,7 saranno impiegati per il recupero delle infrastrutture.
Contestualmente, quasi 3 miliardi saranno destinati alle aree di Kumamoto colpite dalle piogge torrenziali di agosto.
In campo meteorologico, martedì scorso, i treni ad alta velocità non hanno circolato a causa delle forti piogge nelle Prefetture di Akita ed Iwate. Martedì, la città di Akita aveva emesso, a causa dello straripamento del fiume Shinjio, il livello di massima allerta per un’area ove vivono 4.500 cittadini.
Piogge torrenziali hanno poi colpito il Kanto venerdì provocando danni ed alcune frane.
Sempre in quest’ambito, il Sol Levante ha registrato, per il terzo anno consecutivo, l’estate più calda da quando sono raccolti dati affidabili e cioè dal 1898. L’estate appena terminata è stata più calda di 2,36 gradi rispetto al normale (mentre nel 2023 e nel 2024 fu di 1,76 gradi).
A Tokyo, lo scorso primo settembre, sono state commemorate le vittime del grande terremoto del Kanto del 1923 che costò la vita a 105.000 persone. La cerimonia, tenutasi al parco Yokoamicho, ha visto la partecipazione della comunità cinese e di quella coreana nonché di organizzazioni sindacali.
Il 2 settembre, intanto, una delegazione di consiglieri di maggioranza della Prefettura di Okinawa si è recato a Tokyo per incontri circa i fondi che ogni anno vengono destinati dalla finanziaria all’ente locale ed utilizzati, principalmente, come compensazione per la presenza delle truppe statunitensi. I delegati auspicano almeno 300 miliardi di trasferimenti. Nell’ultima finanziaria, la Prefettura aveva chiesto 315,6 miliardi ma ne ha ottenuti 282,9.
In politica interna, martedì scorso, il premier Ishiba ha dichiarato che deciderà se e quando dimettersi da presidente del PLD “al tempo appropriato” lasciando quindi incertezza circa il futuro della guida dei liberal-democratici.
Nella stessa giornata, il Segretario del partito, Hiroshi Moriyama, si è detto pronto alle dimissioni dal proprio incarico ma di attendere il parere di Ishiba che non si è fatto attendere. In serata, infatti, il premier ha dichiarato che Moriyama è “non sostituibile”.
Il Segretario del Partito Comunista, Akira Koike, ha criticato gli ex membri della fazione Abe che stanno spingendo per le dimissioni di Ishiba affermando che è l’intero PLD che va estromesso dalla guida del Paese.
“Il PLD deve risolvere al più presto questa confusione. Il PLD è il partito di governo. Il vuoto politico e le politiche disfunzionali richiedono una rapida risoluzione della situazione. Il Primo Ministro Ishiba è preoccupato per i suoi rapporti con il popolo? O è preoccupato soltanto della situazione politica interna al partito? Questo è insufficiente rispetto all’importanza del ruolo del partito al governo” ha commentato il Segretario del Partito Costituzionale Democratico, Junya Ogawa. “Le contraddizioni del sistema del PLD non saranno risolte così facilmente. Non credo che si risolveranno semplicemente sostituendo il leader” ha proseguito Ogawa che ha rimarcato come “dopo un mese e mezzo (dalle elezioni della Camera dei Consiglieri ndr) la confusione non è ancora stata risolta”.
Mercoledì, anche l’ex premier ed a lungo vicepremier Taro Aso ha chiesto ad Ishiba di fare un passo indietro mentre in chiusura di settimana anche il ministro della Giustizia, Keisuke Suzuki, ha auspicato il rinnovo della presidenza del PLD.
Circa le dimissioni del senatore Akira Ishii, Akira Koike, ha chiesto, nel corso di una conferenza stampa, a Nippon Ishin no Kai, partito cui Ishii appartiene, di fornire spiegazioni. Il senatore è accusato di aver assunto un collaboratore che non ha però mai svolto attività lavorative.
“Bisogna chiarire come si è arrivati a questa situazione e in che misura il Partito della Restaurazione del Giappone è a conoscenza della questione ed in che misura è coinvolto” ha dichiarato Koike.
Nell’immigrazione, l’Agenzia per i Servizi Migratori ha creato un gruppo di lavoro volto a proporre riforme nell’ambito dell’accoglienza di migranti per periodi medio-lunghi. Il gruppo, formato da 30 persone, dovrà coordinarsi con ministeri ed altre agenzie.
Frattanto, il 31 agosto, in 500 hanno manifestato ad Osaka contro i fenomeni di discriminazione razziale. Presenti alla manifestazione diversi parlamentari di PCG, PCD e socialdemocratici.
Nella sanità, il 28, il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare ha pubblicato i dati sul programma di assicurazione per l’assistenza a lungo termine per l’anno fiscale 2023. In aumento il numero di nuclei familiari con persone di età pari o superiore a 65 anni (cioè gli assicurati di Tipo 1) sono in aumento, così come il numero di persone che utilizzano servizi di assistenza a lungo termine.
Al termine del 2022, il numero di nuclei familiari assicurati di Tipo 1 era di 25,52 milioni (in aumento dello 0,4% rispetto all’anno precedente) ed il numero totale di persone era di 35,89 milioni (in aumento dello 0,1% rispetto all’anno precedente). Di questi, 15,71 milioni erano anziani di età compresa tra 65 e 74 anni e 20,18 milioni avevano 75 anni o più.
Il numero di persone certificate come bisognose di assistenza o supporto infermieristico a livello nazionale è di 7,08 milioni, di cui 6,95 milioni sono assicurati di Tipo 1. Di queste, 200.000 hanno un’età compresa tra 65 e 69 anni e 480.000 tra 70 e 74 anni, con circa il 66% di queste persone certificate come bisognose di supporto dal livello 1 al livello 2 di assistenza infermieristica.
Per quanto concerne l’utilizzo di servizi di assistenza infermieristica, il numero totale di beneficiari di servizi di assistenza domiciliare è stato di 50,59 milioni, dei quali 49,51 milioni erano assicurati di Tipo 1. Il numero di persone che necessitavano di assistenza infermieristica di Livello 1 era di 13,36 milioni, pari al 26,4% del totale.
Il numero di beneficiari di servizi basati sulla prevenzione è stato di 10,97 milioni, con il numero più elevato di beneficiari che necessitavano di assistenza di livello 1, pari a 3,26 milioni (29,7%).
Il numero di beneficiari dei servizi di assistenza è stato di 11,52 milioni, con 4,2 milioni di persone bisognose di cure di livello 4. Quelle nel livello di cura più grave, dal livello 4 al 5, rappresentavano circa il 61,9% del totale.
Il numero totale di prestazioni speciali comunali (trasporti, servizi di consegna pasti, asciugatura della biancheria da letto e fornitura di pannolini) è stato di 750.000, con costi pari a 3,1 miliardi di yen.
Il tasso di riscossione dei premi assicurativi dedotti dalle pensioni è del 99,4%, per un importo totale riscosso di 2.432 miliardi di yen. Le entrate totali del Conto Speciale per l’Assicurazione per l’Assistenza a Lungo Termine ammontavano a 12.310,6 miliardi di yen e la spesa totale è stata di 11.982,1 miliardi di yen, con un surplus di 328,5 miliardi di yen. Il Fondo di Riserva per le Prestazioni di Assistenza a Lungo Termine ha raggiunto i 1.758 miliardi di yen.
In politica estera, in seguito all’ascesa al potere dei jihadisti, il Giappone ha deciso di inviare 5,5 milioni di euro alle Nazioni Unite al fine di sostenere la popolazione così duramente colpita da oltre quattordici anni di guerra.
Circa l’olocausto del popolo palestinese, il deputato comunista Kotaro Tatsumi ha sollevato la questione della partecipazione di ex alti funzionari delle aziende informatiche e di sicurezza israeliane (tra questi l’ex comandate dell’unità dell’intelligence responsabile, in giugno, di un attacco informatico contro gli impianti iraniani) all’esposizione di settore Cybertech Tokyo. La mostra, che aperto i battenti il 4 agosto, ha il patrocinio del Ministero dell’Economia, Industria e Commercio.
Frattanto, nella propria proposta di finanziamento per l’anno fiscale 2026, il Ministero della Difesa ha incluso richieste per l’acquisto di otto tipi di droni e tra questi alcuni prodotti da aziende israeliane (U-Vision ed Elbit Systems).
Circa la parata per la vittoria cinese nella Seconda Guerra Mondiale, il Segretario Generale del Gabinetto, Yoshimasa Hayashi, ha espresso, mercoledì scorso, preoccupazione e ribadito che “ogni tentativo di cambiare unilateralmente lo status quo mediante la forza è assolutamente inaccettabile” anche se il Giappone intenderebbe “promuovere in modo completo una relazione strategica e reciprocamente vantaggiosa” con la Repubblica Popolare.
In chiusura di settimana, Hayashi ha anche precisato che, pur il Sol Levante appoggiando il regime di Kiev, il Giappone non intende inviare truppe in Ucraina qualora il conflitto terminasse scollegandosi quindi dalle 26 nazioni che, in vario modo, si sono dette disponibili ad offrire truppe in caso di risoluzione del conflitto.
Giappone ed Australia, invece, hanno convenuto di cooperare nello sviluppo di missili a lungo raggio. Il tema è stato affrontato nel corso del vertice 2+2 – e cioè con la partecipazione dei ministri degli Esteri e Difesa delle due nazioni: Takeshi Iwaya e Gen Nakatani per il Giappone e Penny Wong e Richard Marles per l’Australia – svoltosi a Tokyo venerdì scorso.
Le due nazioni hanno confermato inoltre la comune linea contro Cina (verso cui questi missili saranno puntati), Russia e Corea del Nord.
Frattanto, tra l’11 ed il 25 settembre si terranno le esercitazioni “Resolute Dragon 25” le quali coinvolgeranno i Marines degli Stati Uniti e le forze di terra delle Forze di Autodifesa. Alle manovre, le quali si svolgeranno in otto Prefetture, parteciperanno 19.200 militari: lo scorso anno furono 8.900. Nel corso delle esercitazioni saranno schierati sistemi missilistici NMESIS (con una gittata di 200 chilometri e schierati dal tre settembre ad Okinawa), MADIS, HIMARS e Typhon.
In economia, il Ministero delle Finanze ha reso noto, mercoledì scorso, l’ammontare delle richieste avanzate dai dicasteri per il prossimo anno fiscale: 122.450 miliardi di yen. L’attuale bilancio è di 115.200 miliardi.
Ben 32.390 miliardi sono destinati agli interessi sul debito (+14,8% rispetto all’anno fiscale corrente). Il Ministero della Salute, Lavoro e Welfare ha invece richiesto 34.790 miliardi. 8.790 miliardi sono invece stati chiesti dal Ministero della Difesa.
Sull’inflazione, secondo una ricerca condotta dall’Agenzia di Stampa Kyodo, tra il 2020 ed il 2024, nell’80% delle città capoluogo di Prefettura è cresciuto il coefficiente di Engel e cioè quanta parte del reddito disponibile è speso dalle famiglie in alimenti.
Osaka ha registrato il coefficiente più alto, pari al 31,2%, seguita da Aomori con il 29,6% e Kobe con il 29,2%. La media nazionale è stata del 27,5% (è stata del 26,1% nel periodo 1985-1989 e tra il 23 e il 24% fino al 2014 per salire al 25,6% nel periodo 2015-2019).
Venerdì scorso, Ishiba ha promesso un pacchetto di misure economiche volte al contrasto dell’inflazione ed agli effetti dei dazi statunitensi.
Proprio sui dazi, accogliendo le richieste nipponiche, il Presidente statunitense, Donald Trump, ha firmato una riduzione di quelli applicati sulle auto e sulla componentistica connessa portandoli dal 25 al 15%.
“I dazi aggiuntivi, che erano del 25%, saranno ridotti al 15%, pari all’aliquota esistente. Eravamo preoccupati per la data in cui sarebbe avvenuta la riduzione, quindi ritengo che la chiarezza sui tempi sia un passo avanti positivo. Tuttavia, poiché i dazi saranno comunque del 15%, avranno naturalmente un impatto sull’economia e sull’occupazione” ha commentato il numero uno dei costituzional-democratici per il quale “al fine di rispondere tempestivamente, dovremmo redigere e deliberare un bilancio supplementare il prima possibile”.
Sui salari, dati pubblicati dal dicastero del Lavoro lo scorso venerdì hanno mostrato come la media del salario minimo orario si è attestata, quest’anno, a 1.121 yen: +66 yen rispetto al 2024. Tokyo ha registrato il salario più alto con 1.226 yen mentre Okinawa, Kochi e Miyazaki hanno quello più basso con 1.023 yen.
Sempre in campo salariale, a luglio, la media dei salari reali è cresciuta dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2024: primo aumento in sette mesi. In termini nominali, la media salariale di luglio è stata di 419.668 yen: +4,1% e quarantatreesimo mese di fila di aumento.
Nella distribuzione, Seven & i Holdings ha annunciato la vendita – al fondo statunitense Bain Capital – di parte di una propria sussidiaria, controllante anche il marcio Ito-Yokado ed i risotanti Denny’s Japan, al fine di concentrare risorse sulla catena di piccoli supermercati a marcio 7-Eleven. La vendita del 60% York Holdings frutterà alla società nipponica 814,7 miliardi di yen. Seven & i Holdings intende aprire, entro il 2031, 1.000 nuovi negozi 7-Eleven in Giappone e 1.300 in America settentrionale.
Nelle infrastrutture, le Ferrovie Elettriche Keisei hanno annunciato che, per il 2028, sarà lanciato un nuovo treno diretto che consentirà, in trenta minuti, di spostarsi dall’aeroporto di Tokyo Narita alla torre Tokyo Skytree. L’avvio del nuovo servizio dovrebbe costare intorno ai 40 miliardi di yen.
Tra le imprese, l’amministratore delegato di Suntory Holdings, Takeshi Niinami, si è dimesso in seguito all’inizio di un’indagine circa acquisti di integratori considerati illegali in Giappone. Niinami ha dichiarato di pensare che i prodotti acquistati (a base di cannabis) fossero legali.
Niinami ha anche rassegnato le dimissioni dalla presidenza dell’Associazione dei Dirigenti d’Azienda.
Chiudendo con l’auto, Honda ha annunciato, giovedì scorso, il lancio di un modello ibrido della vettura Prelude. L’auto sarà venduta sul mercato nordamericano e quello europeo entro il 2026.
Sempre in quest’ambito, Toyota ha annunciato un investimento da 680 milioni di euro in Repubblica Ceca. La casa automobilistica nipponica produrrà nel Paese dell’Europa orientale auto elettriche.
(con informazioni di mofa.go.jp; cdp-japan.jp; jcp.or.jp; mainichi.jp; asahi.com)

