Con il voto della Camera dei Consiglieri, lo scorso martedì, è stato definitivamente approvato il bilancio suppletivo per l’anno fiscale in corso. La manovra da 18.300 miliardi di yen, che ha visto il sostegno anche di un pezzo dell’opposizione (il Partito Democratico per il Popolo ed il Nuovo Komeito) è coperta, per oltre 11.700 miliardi, da titoli di Stato e comprende oltre 800 miliardi di spese militari. Destinati a misure per il contrasto all’inflazione, come sussidi per le bollette di luce e gas, circa 8.900 miliardi.
“L’aumento delle spese militari non poterà la pace” ha affermato, intervenendo in plenaria della Camara alta, Taku Yamazoe del Partito Comunista il quale ha messo in luce i rischi connessi all’esposizione del Giappone nel contenimento della Cina secondo i desiderata degli Stati Uniti che, come affermato ad aprile dal loro ministro della Guerra, Peter Hegeseth, “sarà in prima linea nel Pacifico”.
Circa il taglio dei seggi (45) della Camera dei Rappresentanti, la premier Takaichi ha incontrato, martedì scorso, il numero uno del Partito dell’Innovazione, Hirofumi Yoshimura, confermando la comune volontà di proseguire su questa strada e di giungere all’approvazione di un disegno di legge – già depositato dal PdI – già nella prima sessione ordinaria dei lavori della Dieta del 2026.
Sull’omicidio di Shinzo Abe, senza alcuna sorpresa, la Procura Distrettuale di Naha ha chiesto, nell’ambito del processo a carico del suo attentatore, Tetsuya Yamagami, la pena dell’ergastolo. Yamagami ha ammesso le proprie responsabilità e dichiarato che l’omicidio era stato motivato dalle ingenti donazioni effettuate dalla madre alla Chiesa dell’Unificazione ritenuta da questi vicina all’ex premier.
In ambito sociale, lo scorso lunedì, il Sindacato dei Pensionati del Giappone ha manifestato in tutto l’Arcipelago per chiedere misure per il contrasto all’inflazione ed un aumento degli assegni pensionistici.
In politica estera, il Sol Levante ha ospitato, a partire da venerdì scorso, un incontro con cinque nazioni asiatiche (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Turkmenistan). L’Asia centrale è un’area nella quale, da tempo, il Giappone lavora per contrastare l’espansione cinese.
Circa le dichiarazioni su Taiwan ed un possibile coinvolgimento giapponese qualora la Repubblica Popolare decidesse di riprendere la propria provincia “ribelle”, lo scorso 16 dicembre, intervenendo in parlamento, la premier ha dichiarato di aver riflettuto su quanto sostenuto il 7 novembre ma non ha ritrattato quanto ebbe ad affermare.
Mercoledì scorso, invece, il ministro Koizumi ha incontrato l’omologo britannico, John Healey, esprimendo la propria preoccupazione per le attività militari cinesi.
Lo stesso giorno, in conferenza stampa, la premier ha dichiarato, nel contesto della consueta altalena tra scontri e mani tese con il vicino, di voler costruire “stabili e costruttive relazioni” con la Cina.
In ambito militare, il 14 dicembre, alcune centinaia di persone hanno protestato ad Oita contro la decisione di costruire un deposito di missili a Shikido. Il sito ospiterà missili a lungo raggio ed esporrà, quindi, la popolazione al rischio di risposta nel caso in cui queste armi venissero usate o, i vicini del Giappone, avessero sentore di un loro prossimo utilizzo.
Per ciò che concerne la sicurezza nazionale, secondo un’indagine condotta dal governo sulla base di una normativa che prescrive un censimento delle proprietà prossime a strutture ritenute di importanza nazionale come siti militari, 3.498 tra terreni ed edifici erano, alla fine dell’anno fiscale 2024, di proprietà di entità o singoli cittadini stranieri: per la metà cinesi.
Frattanto, lo scorso giovedì, l’Agenzia Nazionale di Polizia ha dichiarato che ha intenzione di espandere – da 300 a 1.000 metri – l’area, intorno a siti designati, ove è in vigore il divieto di sorvolo con droni.
(con informazioni di cdp-japan.jp; jcp.or.jp; mainichi.jp)
P.S. Questa è l’ultima Pillola che sarà pubblicata. Ringrazio tutti coloro che mi hanno letto e spero, in questi tredici anni di attività, di avervi fornito notizie interessanti.

