Sinistre

Sinistre

Collocandoci nel campo della sinistra, senza credere che questa categoria non abbia più validità, ci interroghiamo sulla necessità di una sua ridefinizione, confrontando opinioni diverse e percorsi eterogenei che sono alla base della nostra esperienza.

Giovedì, 25 Ottobre 2018 00:00

Tempo rubato. Tempo da riconquistare.

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Tempo rubato. Sulle tracce di una rivoluzione possibile tra vita, lavoro e società”, Imprimatur Editore, di Simone Fana è un libro raro e importante perché ci permette di iniziare a comprendere le complessità dei problemi attuali in Italia. Sempre più spesso è facile ascoltare e assecondare slogan nelle parole di tanti politici e non solo nel nostro paese. Si consiglia pertanto un’attenta lettura del testo succitato per ricominciare a pensare e ragionare.

«Ogni Stato è una dittatura, e ogni dittatura presuppone non solo il potere di una classe, ma un sistema di alleanze e di mediazioni, attraverso le quali si giunge al dominio di tutto il corpo sociale e del mondo stesso della cultura, così come ogni Stato è anche un organismo educativo della società, negli obiettivi delle classi che dominano»
Palmiro Togliatti, Il leninismo nel pensiero e nell’azione di A. Gramsci, Convegno di studi gramsciani a Roma, 11-13 gennaio 1958

Il Partito Democratico e la sinistra italiana: una lettura di fase

Corbyn: la rivoluzione dei privilegiati 

Dopo l’inattesa sconfitta elettorale laburista del 2015 Pat McFadden, allora responsabile degli affari europei nel governo ombra di Ed Miliband, disse: «Saremo sempre il popolo dei meno abbienti, ma dobbiamo essere più di questo ed essere il partito della famiglia che aspira al benessere [the aspirational family that wants to do well]. Dobbiamo parlare di creazione di ricchezza e non solo di distribuzione della ricchezza».[1]

Questa ricetta sembrerebbe essere stata contraddetta dal recupero del partito di Corbyn, passato dal 30% della precedente tornata al 40% del 2017, con un programma decisamente schierato per la distribuzione.

Venerdì, 10 Agosto 2018 00:00

Sul rossobrunismo (parte II)

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Sul rossobrunismo (II)

[La prima parte qui]

Mentre mi accingo a scrivere questa seconda parte di una riflessione dedicata al rossobrunismo, mi viene spontanea una domanda: “Ma è davvero così importante scrivere su/di esso?” Mi faccio questa domanda perché risulta evidente che i problemi comuni a noi italiani sono altri: il lavoro, il razzismo, l’incapacità delle opposizioni di saper contrastare le derive xenofobe e populiste delle destre. Nondimeno credo che spingere i compagni a riflettere sul pericolo di sottostare alla confusione ideologica non possa esser sottovalutato. 

Venerdì, 13 Luglio 2018 00:00

Sul rossobrunismo (parte I)

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La confusione è tanta e non è detto che sia un bene – sul rossobrunismo (I)

Questo che leggerete non è un vero e proprio articolo. La massa enorme di informazioni, impressioni, tesi e parole sull’argomento che vorrei trattare (il rossobrunismo) è tale da meritare un approfondimento diviso in diversi interventi. Al massimo potrei far chiarezza su quali siano i temi per me fondamentali da essere conosciuti, discussi, condivisi, in questo momento: il lavoro, il ruolo della sinistra in una società che non offre più agganci con i vecchi rituali, o li ha stravolti ed ha dato alla piccola borghesia e al proletariato risposte diverse, la struttura sociale all’interno della nostra nazione.

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