Sull’ultimo turno di elezioni legislative in Francia
Il primo turno delle elezioni legislative francesi hanno visto trionfare la coalizioni di sinistra guidata da Jean-Luc Mélenchon, dopo la vittoria del presidente uscente Macron alle presidenziali.
Il primo turno delle elezioni legislative francesi hanno visto trionfare la coalizioni di sinistra guidata da Jean-Luc Mélenchon, dopo la vittoria del presidente uscente Macron alle presidenziali.
La manifestazione di sabato 26 marzo, chiamata dal Collettivo di Fabbrica GKN, è riuscita nell’intento di unire in un’unica piazza battaglie inerenti a battaglie per i diritti sociali ed economici ma anche per la pace e la lotta al cambiamento climatico.
[Dall’archivio] Le elezioni regionali francesi del 2015 consegnavano il boom del Front National, interrogando sul consenso in ascesa delle formazioni d’ispirazione fascista in Europa.
[Dall’archivio] “L’autunno della sinistra in Europa” è un’analisi della sconfitta del riformismo in Europa attorno a mancanza di visione d’insieme, incomprensione delle proprie classi di riferimento e inadeguatezza; ma la sinistra è (stata) solo questo?
La vittoria di Gabriel Boric in Cile arriva nello stesso anno del crollo del governo Portoghese, caratterizzato dall’alleanza tra sinistra e centro sinistra. In questo Dieci Mani una riflessione su sinistra, governo e prospettive alla luce di queste due esperienze.
Dopo la vittoria di Pedro Castillo in Perù, anche il Cile vede trionfare la sinistra alle elezioni presidenziali. Gabriel Boric sarà il futuro presidente, grazie al supporto del Frente Amplio e del Partito Comunista.
Le vicende legate all’ultimo sciopero generale ci hanno portati ad una riflessione sul ruolo dei sindacati (e dei partiti nella nostra società), che da luoghi di partecipazione sono diventati luoghi di mera intermediazione politica.
La recente scomparsa di Paolo Pietrangeli ci ha spinti ad una riflessione sulla musica di protesta in Italia. Se questa ha caratterizzato i decenni delle forti contestazioni politiche del dopoguerra, possiamo dire che ancora oggi esista? E se sì, in che stato?
Il primo turno delle elezioni presidenziali in Cile ha consegnato al ballottaggio il candidato di estrema destra Kast, nostalgico di Pinochet, e quello di sinistra radicale Boric: un bivio tra portare avanti la trasformazione iniziata con le proteste del 2019 e tornare bruscamente indietro.
Ad una settimana dalla chiusura di questa tornata di elezioni amministrative, una prima riflessione sul respondo consegnatoci dalle urne.