Iniziamo questa Pillola con la politica estera. Domenica 24 agosto si è conclusa la visita del Presidente sudcoreano Lee Jae Myung nell’Arcipelago. Il massimo rappresentante della RdC è volato in direzione degli Stati Uniti per colloqui con lo statunitense Donald Trump.
Prima di partire, Lee ha incontrato l’ex capo del governo nipponico, Yoshihide Suga, ed altri parlamentari membri dell’Associazione Parlamentare Giappone-Corea.
“In questo ottantesimo anniversario della fine della guerra, al fine di sviluppare ulteriormente le relazioni amichevoli tra Giappone e Corea del Sud, ritengo sia importante portare avanti fino ai giorni nostri i contenuti fondamentali di tre importanti documenti degli anni ’90: la Dichiarazione di Murayama (1995), la Dichiarazione di Kono (1993) e la Dichiarazione di partenariato Giappone-Corea del Sud (1998). Per quanto riguarda le due questioni in sospeso tra Giappone e Corea del Sud, ripristinare l’onore e la dignità delle vittime è di fondamentale importanza, e a tal fine è fondamentale che il governo giapponese risponda in buona fede.
Per quanto riguarda la pace nell’Asia orientale, ritengo sia importante cooperare con l’ASEAN (Associazione delle nazioni del sud-est asiatico), sviluppare il Vertice dell’Asia orientale (EAS), a cui partecipano sia il Giappone che la Corea del Sud, e dedicare i nostri sforzi diplomatici alla costruzione di un quadro di pace che comprenda tutti i Paesi interessati” ha dichiarato Kazuo Shii, ex Presidente ed attualmente parlamentare del Partito Comunista, presente all’incontro.
Proprio dopo la partenza da Tokyo di Lee, per la precisione il 25 agosto, dei ricercatori hanno trovato dei resti umani sul sito, oggi sommerso, dell’ex miniera di Chosei. I resti potrebbero essere quelli dei 183 lavoratori, tra essi 136 forzati di guerra coreani, morti nel corso di un incidente occorso nel 1942. Le ossa sono state consegnate alla stazione di polizia di Ube che, a sua volta, le ha fatte pervenire al Laboratorio Nazionale di Criminologia per ulteriori analisi.
Sempre in politica estera, Ishiba ed il Presidente indiano, Narendra Modi, hanno avuto, venerdì scorso, un colloquio telefonico nel corso del quale i due capi di governo hanno espresso la volontà di rafforzare la cooperazione economica ed in materia di sicurezza. Da tempo immemore, il Sol Levante spera di avere nell’India, Paese che partecipa alle iniziative del formato Quad insieme a Giappone, Stati Uniti ed Australia, un alleato da utilizzare per il contenimento della Cina: strategia di lungo corso che in qualche caso, come accadde con la linea ferroviaria Mumbai–Ahmedabad costruita dai nipponici e non dai cinesi, ha avuto i propri successi.
In ambito economico, si è parlato di un aumento degli investimenti nipponici nel Subcontinente che ci si augura tocchino i 10.000 miliardi di yen.
In politica interna, lo scorso 26 agosto, la polizia della capitale ha arrestato sei dirigenti dell’azienda operante nel pachinko Derupara per aver promesso denaro (tra i 3.000 ed i 4.000 yen) a 60 propri lavoratori se avessero votato per Yasuhisa Abe, candidato per il PLD, nella quota proporzionale, alle ultime elezioni per il rinnovo della Camera dei Consiglieri. Abe – il quale non è stato eletto nonostante abbia ottenuto oltre 88.000 preferenze – è presidente dell’associazione di categoria dei gestori di sale pachinko.
All’interno del PLD, la commissione che si occupa delle procedure per il rinnovo degli organismi dovrebbe a breve stabilire le regole che gli aspiranti presidenti del partito dovranno seguire per raccogliere le firme di parlamentari e delegati delle federazioni al fine di giungere ad un’elezione anticipata della presidenza: un fatto nuovo per i liberal-democratici ma reso indispensabile dalle due sconfitte elettorali ottenute da Ishiba.
Nell’opposizione, il senatore Akira Ishii, membro del Partito dell’Innovazione, ha annunciato, venerdì scorso, le proprie dimissioni dalla Dieta dopo essere stato accusato di aver assunto un collaboratore parlamentare il quale però non avrebbe mai effettivamente lavorato.
Nella sanità, secondo dati resi noti, mercoledì scorso, dal Ministero della Salute, gli stranieri residenti in Giappone costano meno, in termini di servizi erogati, della totalità dei residenti. Secondo la ricerca, la prima di questo genere ad essere stata realizzata, le famiglie stranieri costano al sistema sanitario pubblico una media di 59.325 a persona mentre la media effettuata sulla totalità dei beneficiari delle prestazioni è di 79.830 yen.
Circa le tasse sulla benzina, lo scorso 28 agosto, sei partiti di maggioranza ed opposizione (PLD, Nuovo Komeito, PCD, PdI, PDP e PCG) si sono incontrati per discutere dell’abolizione di una delle aliquote sulla benzina. I rappresentanti delle forze politiche hanno stabilito di vedersi nella settimana successiva per discutere delle coperture che la maggioranza intende presentare per finanziare la misura.
“È necessario definirne la ripartizione dettagliata”, cosa che la maggioranza non ha fatto, ha lamentato, a nome dei costituzional-democratici, Kazuhiko Shigetoku.
A Fukushima, si è concluso, lunedì scorso il quattordicesimo rilascio in mare delle acque debolmente radioattive stoccate all’interno dell’ex impianto. A poco più di due anni dall’inizio del processo di rilascio, sono state 110.000 le tonnellate di acque immesse in mare.
A Fukuoka, intanto, la locale Alta Corte ha sentenziato, mercoledì scorso, che i reattori 1 e 2 della centrale di Sendai gestita della Kyushu Electric Power possono essere riattivati. La sentenza riconosce quella di un tribunale di grado inferiore al quale si erano appellati un gruppo di residenti con l’obiettivo di far annullare l’approvazione alla riattivazione da parte dell’Agenzia Regolatrice per il Nucleare.
Ad Osaka, il 23 agosto, le ditte che hanno effettuato in subappalto i lavori per realizzare le strutture dell’Esposizione, hanno chiesto al governo di farsi garante affinché ricevano le somme non ancora erogate. Il governo non ha finora fatto nulla per far sì che gli appaltatori principali rispettino la legge sull’edilizia che stabilisce la responsabilità dell’appaltatore circa il pagamento delle ditte che operano nella catena dei subappalti.
In ambito militare, i tre caccia F-35B giunti presso la base di Nyutabaru (Miyazaki), hanno un costo per velivolo pare a 22,2 miliardi di yen: oltre il doppio degli F-15 in servizio nelle FA che è di circa 10 miliardi. Il Sol Levante prevede di acquistare 147 velivoli: 105 F-35A e 42 F-35B. Il costo totale dell’operazione dovrebbe aggirarsi a 9.200 miliardi di yen.
Frattanto, è stato annunciato che, entro il 2026, saranno installati missili a lungo raggio – dei missili terra-nave Tipo 12 – nella Prefettura di Kumamoto. La mossa è volta a contrastare la Cina qualora decidesse di riprendersi la provincia ribelle di Taiwan.
Giovedì scorso, si sono invece tenuti in Tokyo colloqui tra Gen Nakatani e l’omologo inglese John Healey. I due hanno convenuto circa la necessità di rafforzare la cooperazione militare tra le due nazioni sostenendo che il quadro euro-atlantico e quello indo-pacifico non possono essere separati il che, in soldoni, è l’auspicio di una saldatura piena tra le nazioni alleate degli Stati Uniti nel contrasto, come un sol uomo, di Cina e Russia insieme.
In economia, i Ministeri stanno per consegnare al dicastero delle Finanze le richieste di finanziamento per l’anno fiscale 2026. L’ammontare dovrebbe attestarsi a 122.000 miliardi di yen: record per il terzo anno di fila. Ben 8.800 miliardi saranno richiesti dal Ministero della Difesa mentre circa 32.290 miliardi saranno destinati a coprire i costi del debito.
Circa i dazi imposti dagli Stati Uniti, il caponegoziatore per il Giappone, il ministro Ryosei Akazawa, ha cancellato il proprio viaggio per Washington che doveva iniziare giovedì scorso. Akazawa doveva implorare il governo Trump di ridurre i dazi sulle auto e sulla componentistica per veicoli.
Circa la produzione industriale, a luglio essa è scesa dell’1,6% rispetto al mese precedente. Fatta 100 la produzione industriale del 2020, l’indice che misura il dato ha toccato quota 101,6.
Sul lavoro, a luglio, il tasso di disoccupazione è stato del 2,3%: in calo rispetto a giugno quando esso fu del 2,5%.
Nell’energia, Mitsubishi ha reso noto, mercoledì scorso, che uscirà dal progetto promosso da un consorzio che comprende Chubu Electric Power e che prevedeva la realizzazione di tre parchi eolici a largo delle Prefetture di Akita e Chiba.
“I profondi cambiamenti nelle attuali condizioni economiche e nel contesto imprenditoriale ci hanno portato a prendere questa decisione” ha dichiarato il presidente di Mitsubishi, Katsuya Nakanishi. Nel progetto, promosso dal governo, è prevista l’installazione di 134 pale che avrebbero dovuto essere operative tra il 2028 ed il 2030.
Chiudendo con l’agricoltura, secondo dati diffusi, in chiusura di settimana, dal dicastero competente, in 13 delle 47 Prefetture dell’Arcipelago, la produzione di riso per l’anno 2025 dovrebbe essere superiore a quella dell’anno precedente e rimanere pressoché intatta in altre 29 ed in calo in altre 4 (non sono giunti dati definitivi su Okinawa). La superficie coltivata a riso dovrebbe aumentare di 100.000 ettari e la produzione di 560.000 tonnellate per complessive 7.350.000 tonnellate.
(con informazioni di yna.co.kr; cdp-japan.jp; jcp.or.jp; mainichi.jp; asahi.com)

