Dopo qualche giorno di discussione, il Partito dell’Innovazione – fino ad ora all’opposizione, da destra, alla coalizione PLD-Nuovo Komeito – ed i liberal-democratici hanno raggiunto un accordo che potrà condurli ad esprimere un governo di minoranza reso possibile dal fatto che le opposizioni sono divise tra forze progressiste o centriste (costituzional-democratici, comunisti, socialdemocratici, Reiwa Shinsengumi, Tifone di Okinawa e Partito Democratico per il Popolo) e di destra (Sanseito e Partito Conservatore).
La coalizione PLD-PdI può contare su 120 senatori (su 248 che compongono l’assemblea) e 231 (su 465 membri della Camera bassa) deputati.
Tra i contenuti, l’accordo politico prevede la sospensione della tassa dei consumi sui prodotti alimentari ed il divieto da parte di organizzazioni ed aziende di effettuare donazioni a partiti, parlamentari ed aspiranti tali.
Per evitare scontri con Cina e Corea del Sud, nessun ministro, né la neopresidentessa del PLD, si sono recati in visita, nell’ambito di una tre giorni di riti autunnali, al tempio shintoista Yasukuni.
“È un peccato che abbiamo perso il braccio di ferro con il PLD, si è però creato un ambiente in cui possiamo chiaramente assumere una posizione centrista” ha commentato l’accordo tra i due partiti il numero uno del Partito Costituzionale Democratico, Yoshihiko Noda.
“Sembra probabile che il PLD adotterà una strategia più orientata a destra per riconquistare la tradizionale base conservatrice. (Noi) rispetteremo la diversità e creeremo una società basata sui principi di inclusione e coesistenza. Per quanto riguarda questioni come gli stranieri e l’acquisizione da parte loro di terreni, sono necessarie alcune normative, ma in definitiva vogliamo adottare misure per realizzare una società di coesistenza”.
Circa l’economia, per Noda, Takaichi “è l’erede dell’Abenomics: una politica fiscale attiva che incoraggerà senza dubbio l’inflazione. Una politica monetaria che eserciti una certa pressione sulla Banca del Giappone ostacolerà la stabilità e contribuirà ulteriormente all’indebolimento dello yen ed all’aumento dei prezzi”.
Il Presidente del PCD ha poi rilanciato circa l’abolizione di un’accisa sulla benzina (tema sul quale sono d’accordo sostanzialmente tutte le forze dell’opposizione ed il Partito d’Innovazione) e si è detto d’accordo ad una riduzione del numero dei parlamentari pur ritenendola da discutersi dopo una riforma delle attuali leggi sul finanziamento alla politica.
L’accordo di governo, “rischia di creare il peggior governo reazionario” ha commentato il Segretario del Partito Comunista, Akira Koike, il quale, in relazione alla proposta del taglio per i parlamentari ha sostenuto che “la distruzione della democrazia è assolutamente inaccettabile”. Koike ha poi messo in guardia circa i programmati tagli alla sanità proposti, per 4.000 miliardi di yen, dal Partito dell’Innovazione ed il certo aumento delle spese militari.
Sul taglio dei parlamentari, il 22 ottobre, i capigruppo di maggioranza ed opposizione si sono incontrati per discutere della proposta presente nell’accordo di governo. Mentre il Partito Comunista e Reiwa Shinsengumi hanno bocciato ogni proposta di taglio, il PCD (a partire dal suo leader, Noda che si è detto favorevole ha chiesto che la questione venga discussa in sede del Consiglio per il Sistema Elettorale della Camera dei Rappresentanti ed anche il Partito Democratico per il Popolo ed il Nuovo Komeito hanno aperto a che si discuta del tema.
Un esempio sulla restrizione della partecipazione popolare prodotta con il taglio della rappresentanza viene proprio da Osaka, feudo del Partito dell’Innovazione. Nel 2011, i seggi dell’assemblea di quella Prefettura vennero ridotti da 109 ad 88 e nel 2022 ancora una volta a 79. Dei 53 collegi elettorali, ben 36 erano diventati uninominali con un solo collegio che elegge quattro consiglieri.
Anche nel consiglio comunale di Osaka è stato ridotto, sempre nel 2011, il numero dei consiglieri che sono stati portati da 81 a 70.
Contro la riduzione della rappresentanza, il Partito Comunista ha promosso alcune manifestazioni ad Hokkaido, Osaka e Tokyo.
Come conseguenza dell’accordo di coalizione, martedì scorso, Sanae Takaichi è stata eletta premier dalla Camera dei Rappresentanti con 237 voti (Noda ha ottenuto 149 voti, Yuichiro Tamaki 28, Tetsuo Saito 24, Taro Yamamoto 9 e Tomoko Tamura 8) e dalla Camera dei Consiglieri con 123 voti (Noda ne ha ottenuti 44, Tamaki 25, Saito 21 Sohei Kamiya di Sanseito 15 e Tomoko Tamura 7). Nella stessa giornata, il nuovo Segretario Generale del Gabinetto, Minoru Kihara, ha annunciato la lista dei ministri.
Il Segretario uscente del Gabinetto e già ministro degli Esteri con Kishida e dell’Istruzione con Abe, Yoshimasa Hayashi, è stato nominato ministro degli Interni e Comunicazioni; Hiroshi Hiraguchi, deputato dal 2012, assume il portafoglio della Giustizia; Toshimitsu Motegi, già ministro dell’Economia, Industria e Commercio e poi delle Politiche Economiche e fiscali in due diversi governi Abe, è il nuovo ministro degli Esteri; Satsuki Katayama, parlamentare di lungo corso e già ministra della Rivitalizzazione Economica e delle Pari Opportunità in un governo Abe, è la nuova ministra delle Finanze; il deputato Yohei Matsumoto è diventato ministro dell’Istruzione; Kenichiro Ueno è il nuovo titolare della Salute, Lavoro e Welfare; all’Agricoltura, Foreste e Pesca va il deputato Norikazu Suzuki; Ryosei Akazawa, ministro uscente alle Politiche Economiche e Fiscali è il nuovo titolare dell’Economia, Industria e Commercio; Yasushi Kaneko, già ministro agli Interni con Kishida va a dirigere il Ministero del Territorio, Infrastrutture, Trasporti e Turismo; Hirotaka Ishihara, deputato dal 2012, va al dicastero dell’Ambiente; Shinjiro Koizumi, figlio di Junichiro e già ministro dell’Ambiente con Abe e con Suga e dell’Agricoltura nel governo uscente, va al dicastero della Difesa; il deputato Hisashi Matsumoto è il nuovo ministro della Trasformazione Digitale; il senatore Takao Makino assume l’incarico di ministro per la Ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del 2011; il deputato Jiro Akama è stato nominato presidente della Commissione Nazionale di Pubblica Sicurezza; il deputato Hitoshi Kikawada, assume l’incarico di ministro per Okinawa ed i Territori del Nord; Minoru Kiuchi, ministro uscente della Sicurezza Economica ed in passato viceministro all’Ambiente ed agli Esteri, va al dicastero delle Politiche Economiche e Fiscali e la senatrice Kimi Onoda assume l’incarico di ministra per la Sicurezza Economica e le Politiche sugli Stranieri.
Tra i viceministri, nominati mercoledì, sette sono coinvolti nello scandalo dei fondi neri accumulati da correnti del PLD.
Intervenendo, venerdì scorso, in parlamento, la neopremier ha indirizzato il proprio discorso su due temi principali: la crescita economica e le spese militari.
Sul primo punto, Takaichi ha promesso una politica di spese, da finanziarsi con debito pubblico, mentre sul secondo, in linea con il predecessore, si è impegnata a giungere ad un 2% del PIL in spesa militare: lo stesso obiettivo imposto dagli Stati Uniti ai Paesi della NATO.
Circa le ultime elezioni che hanno portato, lo scorso luglio, al rinnovo della Camera dei Consiglieri, il 24 ottobre, l’Alta Corte di Osaka ha dichiarato come “costituzionali” le consultazioni nonostante la disparità voti-seggi che aveva portato un gruppo di avvocati a depositare, in diversi tribunali di primo grado, richieste di annullamento. La sentenza, di segno opposto a quelle pronunciate in altre occasioni dal medesimo tribunale e nelle quali, pur senza accogliere la richiesta di annullamento del voto, si riconosceva che le consultazioni si erano svolte in uno “stato di incostituzionalità”, la Corte ha riconosciuto la riduzione nel divario voti-seggi prodottasi grazie alla fusione di alcuni collegi elettorali.
In agricoltura, lo scorso 22 ottobre, una delegazione del PCG guidata da Tomoko Tamura ha incontrato Toshiro Hasegawa, presidente della Federazione Nazionale dei Movimenti degli Agricoltori per discutere dei prezzi del riso e della “coalizione nazionale e democratica” proposta dal PCG. Hasegawa ha affermato che la nuova coalizione PLD-PdI promuoverà il neoliberismo in agricoltura in maniera ancora più marcata rispetto all’alleanza PLD-Nuovo Komeito.
Nella stessa giornata, il Segretario del PCG ha invece incontrato i vertici della Federazione Nazionale delle Associazioni per la Protezione della Vita e della Salute, realtà che include realtà che hanno portato in tribunale lo Stato nipponico ottenendo sentenze che hanno dichiarato illegali i tagli alle prestazioni sociali. Koike ha affermato che l’esecutivo dovrebbe tornare ad erogare livelli di prestazioni sociali pari a quelli precedenti i tali e criticato il comitato di esperti nominato dal governo per discutere su come rispondere alle sentenze della magistratura.
“Il comitato sta discutendo di misure che sono state ritenute illegali. Si tratta di un tentativo di ignorare la sentenza della Corte Suprema e peggiorare i livelli di protezione sociale” ha affermato Koike.
Sulla tassazione dei carburanti, Hirofumi Ryu del Partito Costituzionale Democratico dopo un incontro con rappresentanti del PLD ha affermato che entro l’anno sarà abolita un’aliquota sulla benzina.
Il PLD ha proposto l’abolizione dell’aliquota per il primo febbraio mentre il PCD ha depositato un disegno di legge che fissa come data il primo novembre. Entrambi i partiti stanno discutendo di un sistema di sussidi che renda identico all’abolizione l’effetto per il consumatore nei mesi precedenti l’entrata in vigore dello stesso.
Circa un eventuale allentamento della normativa sugli orari di lavoro, un’associazione di familiari di vittime da superlavoro (chiamate karoshi in giapponese) ed un gruppo di avvocati che si occupano della materia, ha incontrato diversi parlamentari tra i quali Hiroyuki Konishi ed Akira Nagatsuma del PCD.
“Il giorno dell’insediamento del nuovo governo è stato emesso un ordine per valutare un allentamento delle normative sull’orario di lavoro. Ciò potrebbe compromettere le fondamenta stesse della previdenza sociale, quindi vorrei chiedere un dibattito franco” ha affermato Konishi.
“Lunghi orari di lavoro e decessi per superlavoro continuano a verificarsi. […] Lo scopo della legge per promuovere misure di prevenzione del karoshi è quello di raggiungere l’equilibrio tra lavoro e vita privata. Vorrei vedere maggiore conformità a questo obiettivo e misure efficaci piuttosto che un’abolizione delle normative” ha detto Emiko Teranishi, rappresentante dell’Associazione nazionale delle famiglie preoccupate dal superlavoro, rimasta vedova a causa del suicidio del marito prodottosi in conseguenza del superlavoro.
“Mia figlia si è suicidata per eccesso di lavoro all’età di 24 anni. Anche con l’introduzione dei limiti massimi (dell’orario di lavoro ndr), si continuano a perdere vite umane. Ciò che serve è un rafforzamento dei limiti massimi, non una liberalizzazione o un allentamento. Spero che non si torni indietro rispetto all’obiettivo originale di proteggere la vita e la salute dei lavoratori” ha affermato Yukimi Takahashi, madre di Matsuri, giovane donna che si tolse la vita nel 2015.
In politica estera, come proprio primo viaggio all’estero, la neopremier ha scelto di partecipare al vertice ASEAN che si terrà nella capitale malese Kuala Lumpur. Takaichi è partita, sabato scorso, per una tre giorni che la porterà ad incontrare gli omologhi delle nazioni dell’Asia meridionale: attualmente principale teatro di proiezione degli interessi nipponici all’estero.
Giovedì, intanto, Takaichi ha incontrato i parenti dei cittadini giapponesi rapiti, tra gli anni ’70 ed ’80, da agenti nordcoreani e si è detta pronta ad incontrare il Presidente della RPDC, Kim Jong Un.
In ambito militare, lo scorso 19 ottobre, a Seika (Kyoto), in 2.700 hanno manifestato contro l’ampliamento del deposito di munizioni di Iwazono.
Frattanto, nell’ambito di una politica di investimenti sul fronte della sicurezza nazionale che, almeno su questo punto, potrebbe trovare concorde il PDP di Tamaki, venerdì scorso, Minoru Kihara ha annunciato che l’esecutivo sta pensando alla creazione di un nuovo segretariato per l’amministrazione dei servizi segreti.
In economia, tra aprile e settembre, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono calate del 10,2% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente per complessivi 9.710 miliardi di yen. Il dato è il primo ove si iniziano a vedere gli effetti dei dazi unilaterali imposti dalla presidenza Trump. Per il periodo, il surplus verso gli USA è calato del 22,6% (del 22,7% nel solo comparto auto) per 3.320 miliardi complessivi.
In totale, le esportazioni sono state pari a 53.650 miliardi (+0,2%) e le importazioni a 54.880 miliardi (-3,2%). La contrazione del deficit commerciale è stata pari al 61,2.%.
Chiudendo con il turismo, il PLD ha proposto, giovedì scorso, di aumentare la tassa pagata in aeroporto dai turisti in procinto di lasciare il Paese portandola dagli attuali 1.000 a 3.000 yen. L’imposta, introdotta nel 2019, è diventata una fonte stabile, ancorché piccola, di entrate ed ha portato, nel 2024, ad ingressi per 52,4 miliardi di yen.
(con informazioni di cdp-japan.jp; jcp.or.jp; mainichi.jp)

